Caso clinico di tumore renale

tumore renale

Soggetto maschio di 46 anni si reca al pronto soccorso per dolore violento al fianco destro associato a nausea e vomito. Il paziente supera il primo livello del pronto soccorso con la diagnosi di colica renale destra e viene inviato nel reparto di urologia per consulenza specialistica. Il medico esegue un rapido esame obiettivo e conferma la diagnosi di colica renale, e nel fare l’ecografia scopre qualche cosa di inaspettato. Il rene destro mostra una modesta idronefrosi, ovvero una dilatazione della pelvi renale, tipico della colica renale, al controllo routinario del rene controlaterale si osserva una voluminosa e grossolana massa a carico del polo inferiore del rene sinistra. L’urologo decide di fare una tac con mezzo di contrasto sia per controllare il calcolo che per studiare la massa renale. Lo studio TC mostra un calcolo di 4 millimetri nel tratto finale dell’uretere di destra, a carico del rene sinistro invece mostra una massa captante mezzo di contrasto del diametro di 3,5 centimetri polare inferiore. Il medico dimette la paziente con una terapia antalgica per la colica e fissa un appuntamento per la settimana successiva, spiegando che probabilmente sarà necessario rimuovere con calma un nodulo che è presente nel rene di sinistra.

tumore rene

Al controllo settimanale il paziente è asintomatico, alla ecografia di controllo il rene destro risulta non più dilatato. A questo punto ci si concentra sul nuovo problema, e si decide di organizzare il ricovero per eseguire l’intervento di tumorectomia renale. L’urologo spiega al paziente che il tumore è posizionato in una zona del rene che consente la sua enucleazione risparmiando comunque il resto del parenchima renale. Il paziente viene sottoposto ad intervento di tumorectomia videolaparoscopica e viene dimesso dopo due giorni di degenza. Al controllo mensile il paziente risulta completamente rimesso, l’esame istologico ha messo in evidenza un tumore a cellule chiare del diametro di 4 centimetri e margini non interessati dalla malattia. Il paziente viene avviato al programma di follow up oncologico.

carcinoma renale

 

Discussione del caso clinico

Il tumore renale è una patologia quasi sempre silente, che non dà spesso segni o sintomi. Il caso descritto infatti mostra come una diagnosi di tumore renale può avvenire in modo assolutamente casuale, infatti il soggetto in esame grazie ad un episodio di colica renale si è rivolto all’urologo che con una banale ecografia, ha potuto fare diagnosi accidentale di tumore del rene. I tumori del rene possono riguardare la porzione parenchimale o quella delle vie urinarie ( calici e pelvi renale). Il caso decritto mostra un caso di tumore parenchimale che nella fattispecie riguardava la porzione inferiore del rene di sinistra senza coinvolgere la via escretrice. Questo permette di poter asportare la massa senza dover rimuovere l’intero rene. La cosa risulta di estrema importanza perché si lascia integra la funzione renale, inoltre la procedura è eseguibile per via laparoscopica che è mininvasiva. La situazione oncologica di questo paziente è inoltre ottimale perché la massa è stata asportata precocemente. Risulta pertanto estremamente utile eseguire periodicamente dei controlli ecografici che qualsiasi urologo è nelle condizioni di poter eseguire. Nei casi in cui il tumore è diagnosticato per i sintomi, solitamente ci troviamo fuori stadio. La triade sintomatica tipica consiste in massa palpabile al fianco, dolore ed ematuria. Se la massa ha sconfinato localmente il rene si possono associare sintomi che vengono detti paraneoplastici, e derivano dalla produzione di sostanze ad azione ormonale che possono indurre importanti alterazioni dell’emocromo. In questi casi il trattamento chirurgico potrebbe non essere sufficiente o comunque non definitivo e si deve associare una terapia sistemica. Attualmente sono largamente adoperati appositi sieri anticorpali contenenti immunoglobuline monoclonali ad azione anti-neoangiogenica, ovvero bloccano la produzione di vasi sanguigni deputati al nutrimento delle cellule tumorali stesse.